AVVISO SCRITTO PER REGOLARIZZARE LE LICENZE COPIE LAVORO

 

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AVVISO SCRITTO PER REGOLARIZZARE LE LICENZE COPIE LAVORO

Nella riunione del Comitato Paritetico, tenutasi il 25 ottobre u.s., fra le Associazioni dei DJ maggiormente rappresentative e la SIAE sono stati discussi alcuni aspetti molto importanti ai fini del rinnovo della Licenza Copie Lavoro per i DJ.

Anzitutto, sono state discusse una serie di modifiche del contenuto della Licenza che saranno oggetto di un ulteriore approfondimento e che sono il frutto dei numerosi suggerimenti pervenutici in questo periodo dai nostri rispettivi associati.

Le novità frutto anche delle sollecitazioni che abbiamo presentato riguardano, in particolare, i controlli sull’effettivo possesso della licenza da parte del DJ e, in tal senso, si è deciso che, a breve, si procederà al vaglio delle licenze che seppure rilasciate (ossia il cui compenso è stato regolarmente pagato) non presentano file caricati nel relativo database.

Una precisazione è indispensabile: le licenze regolarmente pagate, alle quali però non faccia riscontro un database di brani caricati, saranno revocate, con l’obbligo, quindi, per il DJ inadempiente di pagare di nuovo il compenso se, entro 15 giorni dalla comunicazione, lo stesso non abbia provveduto a caricare i brani utilizzati per la pubblica esecuzione, ovvero i brani suonati in occasione delle serate di intrattenimento.

Si è deciso, a tal fine, che la Siae invierà un ulteriore avviso, tramite posta elettronica, a tutti i DJ che non abbiano ancora regolarizzato la licenza.

Nessun valore, infatti, ha l’attestato della licenza se non contiene i brani che devono poter essere oggetto di controllo ai fini dell’accertamento sulla fonte legale dell’acquisto e/o il possesso, sia essi acquistati in rete, che estratti dai CD o vinili o DVD o altri supporti di conservazione.

Ufficialmente abbiamo preso atto che sono in avvio i primi processi penali sui controlli effettuati nei mesi scorsi contro i DJ che non sono stati trovati in possesso della licenza e ove i file utilizzati nel corso della serata sono risultati scaricati illegalmente.

In questi casi, la SIAE si è costituita parte civile nei processi che saranno celebrati a breve.

Abbiamo continuato a dichiarare la nostra vena non giustizialista, tuttavia non possiamo che evidenziare che l’informazione ormai può dirsi giunta dappertutto, quindi, chi pensa di giustificare con la propria ignoranza la possibilità di sfuggire alle sanzioni previste dalla legge, deve necessariamente ricredersi e mettersi in regola.

Il nostro intento è quello di garantire i DJ che operano legalmente indipendentemente dall’adesione alle nostre associazioni, anche se nel sodalizio trovano spazio tutele che vanno ben oltre la stessa licenza copie lavoro. E’, quindi, nostro preciso dovere combattere l’illegalità che è causa di concorrenza sleale a scapito dei DJ che svolgono la propria attività professionalmente e legalmente.

E’ questo il motivo che può obbligare le nostre associazioni a sostenere l’irrogazione di sanzioni contro l’illegalità, anche considerato che i costi della licenza Siae sono davvero contenuti.

E’ opportuno, pertanto, che tutti facciano una attenta riflessione evitando in questo modo di incorrere nel rischio di un processo penale e/o civile.   

Dall’esito dei processi penali ora pendenti, potremo ricavare ulteriori importanti suggerimenti su come si evolverà l’applicazione della licenza.

Ciò sarà anche motivo di continuare a sollecitare con urgenza l’utilizzo del Programma Musicale (borderò) telematico che consente la certezza della ripartizione analitica, argomento sul quale intendiamo impegnarci a fondo in quanto tecnicamente già facilmente applicabile.

                                  A-DJ                          AID                        ASSODEEJAY

                        Deborah De Angelis          Valentino Naso                Mario Di Gioia

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