Invito del Ministero all'audizione sui Diritti Connessi

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       Chi ci voleva fuori dai giochi è rimasto deluso, il riconoscimento Ministeriale autorizza AssoDeeJay, ad un ruolo propositivo nella determinazione del decreto di riordino dei Diritti Connessi in via di predisposizione dal Comitato Consultivo Permanente del Ministero dei Beni e Attività Culturali.
       Siamo stati invitati a presentare nostre proposte sulla ipotesi di decreto, e ovviamente non siamo mancati all'appuntamento con nostri suggerimenti, che invitano a rivedere molte delle indicazioni che ipotizzerebbero di riammettere il monopolio sui diritti economici degli artisti, aboliti con il decreto liberalizzazioni, del quale abbiamo anche criticato molti dei contenuti, ma che alla luce di quanto accaduto con la farsa delle elezioni del nuovoimaie, dobbiamo riconoscere che forse, chi ci aveva aperto gli occhi, non aveva tutti i torti.
       Il nostro impegno nel Comitato Consultivo del nuovoimaie è servito per dare alla categoria il riconoscimento Istituzionale e la corretta immagine di professionalità dei DJ, ma eravamo soggetti scomodi, perchè pretendevamo chiarezza di rendicontazione, ed era quindi indispensabile tenerci fuori, quindi è stato deciso di sciogliere anche il Comitato Consultivo aggirando e raggirando lo spirito dell'art. 1 della legge 100/2010 che lo ha istituito, per consentire la partecipazione democratica delle Associazioni di categoria come la nostra.
       Ci siamo battuti per ottenere chiarezza, anche attraverso la pubblicazione sul sito ufficiale del nuovoimaie del bilancio consuntivo e preventivo, in particolare per le spese sostenute che ammontano a svariati milioni di euro, ma, in barba ai proclami elettorali al momento non vi è alcuna trasparenza, e, siamo a poche settimane dall'obbligo di presentazione all'Agenzia delle Entrate dell'adempimento che è anche fiscale.
       Siamo convinti che si stia ripetendo la storia del vecchio istituto, che non era riuscito a ripartire circa 120 milioni di euro, e che tutt'ora non è dato sapere che fine stiano facendo, sciolto d'ufficio dal Prefetto di Roma.
       La necessità quindi di tenerci fuori dalle stanze dei "nuovipadroni", impedendo una corretta e democratica competizione elettorale, attraverso l'utilizzo di un regolamento elettorale appositamente approvato, ma tenerci fuori completamente non è cosa facile, quindi siamo stati immediatamente all'erta quando il Ministero ci ha consultati per i suggerimenti sul decreto in via di definizione che deve rimettere ordine alla materia dei Diritti Connessi.
       Ringraziamo il Presidente del Comitato Consultivo Ministeriale, Avv. Dott. Paolo Marzano al quale abbiamo inviato i nostri suggerimenti rispetto alle ipotesi che ci sono state sottoposte.
       Abbiamo contestato l'Art. 3 dell'ipotesi di decreto, che indicava il nuovoimaie soggetto titolato a rappresentare gli artisti che non affidano mandato a nessuna delle collecting titolate alla raccolta e ripartizione dei diritti economici.
       Sosterremo questa posizione durante le audizioni che il Comitato Consultivo Ministeriale sta predisponendo, in quanto rimetterebbe in discussione il decreto liberalizzazioni e, sappiamo che sono molti i soggetti che sono d'accordo con la nostra proposta che, farà saltare i piani di chi pensava di maneggiare alcuni milioni di euro di diritti non ripartibili per via di impossibile individuazione dell'avente diritto.
       Terremo aggiornati i nostri artisti sugli sviluppi di questa storia.
       Ci siamo e saremo pronti a batterci come sempre, per tutelare al meglio i nostri associati, evidenziando nelle sedi Ministeriali e Parlamentari le anomalie dell'Istituto ricostituito che riconosce compensi d'oro ad alcuni funzionari e a partire da oggi, anche ai Consiglieri di Amministrazione.
       Il tutto a carico degli Artisti.......

Invito del Ministero alle Audizioni sul riordino dei Diritti Connessi

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