SILB Convegno turismo a Firenze

SILB Convegno turismo a Firenze

Cena di gala in una splendida cornice di ospiti, con il Sindaco di Lecce, il sindaco di Rimini, e tantissmi operatori giunti da tutte le regioni, siamo stati invitati a partecipare per il nostro ruolo di amicizia dal Presidente Maurizio Pasca, al quale rivolgiamo i più vivi ringraziamenti personali.

Purtroppo non possiamo non sottolineare la mancanza di sensibilità politica fra le nostre due Associazioni, vero è rappresentano soggetti diversi che però hanno in comune obiettivi di crescita di tutto il settore e, lì dove crescono le imprese che operano nella legalità, crescono di pari passo i nostri artisti DJ che, dovrebbero essere maggiormente considerati in quanto portatori di messaggi di professionalità, ma anche di messaggi importati riguardanti le tutele da assicurare alla catagoria dei DJ.

Siamo lieti di partecipare alle cene, ma non facciamo 300 KM per la cena, bensì ci aspettiamo di essere presenti ai tavoli di discussione per offrire il nostro contributo di idee che non sono di discernimento esclusivo dei sapienti o presunti tali.

Le imprese di intrattenimento hanno bisogno della professionalità e capacità dei nostri artisti DJ per accogliere in modo adeguato, anche e sopratutto quei turisti ai quali si è fatto riferimento durante la discussione, nella quale sembrano importanti solo le frasi di convenienza dei politici invitati, che come di consueto sono sempre dalla parte di chi organizza, al momento, salvo poi dimenticarsi subito dopo degli impegni assunti.

Il caso emblematico dell'Assessore di Firenze che ha citato un matrimonio principeschi nella città di Firenze spendendo cifre da capogiro dai petrolieri arabi per 20 milioni di euro, affermando che questo potrebbe in qualche modo essere il progetto da sostenere in futuro per dare lustro alla città, dimenticando nell'occasione che ci sono pensionati che vivono con 460 euro al mese che devono sostenere anche i nipoti per la serata in discoteca.

I paradossi di discussioni su come dovrebbe essere il turismo nel nostro paese.

L'assessore evidentemente non sà che Firenze ospita milioni di visitatori l'anno che giungono in questa meravigliosa città di questo meraviglioso paese, per fare le foto ai nostri monumenti, per visitare gli Uffizi, per sbarrare gli occhi davanti alle tante meravigliose opere d'arte che riempiono gli occhi e, le macchinette fotografiche da portare nei paese di origine, non certo per fare le foto alla sposa o allo sposo arabo che spenderà una volta sola 120 mila euro di fiori, al singolo fioraio, ma certamente non avrà garantito alla città di ottenerne altrettanti vantaggi collettivi.

L'apprezzamento va nell'occasione all'On. Ignazio Abrignani, Vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera, (lui arriva dalla Sicilia) che lamenta la mancanza della presenza del Governo - che tramite il Sottosegretario invia un telegramma di rammarico per l'assenza - in una occasione come questa di confronto con operatori che fatturano decine di miliardi di euro l'anno.

L'On. Abrignani mette il dito sulla piaga quando lamenta la mancanza di un Ministero del Turismo nel nostro paese, e non basta l'accorpamento al Ministero dei Beni Culturali per uno sviluppo organico del settore più importante economicamente in Italia.

Diversamente come si giustificherebbe l'assenza di un incaricato del Ministero in una occasione come questa.

Non vogliamo farla lunga, vogliamo solo sottolineare che il nostro contributo politico come Associazione che organizza gli artisti è capace di vedere anche al di là delle proprie competenze e, forse la nostra presenza, omaggio all'amicizia personale con il Presidente Maurizio Pasca, sarebbe un contributo di sostegno politico più impotante, contanto la rappresentanza di oltre 20.000 artisti DJ, numeri sui quali bisogna riflettere quando si fanno i conti economici anche dei frequentatori delle discoteche e dei locali pubblici dove questi si esibiscono che, se lo fanno in modo illegale contribuiscono alle difficoltà delle imprese che lavorano seriamente nel rispetto delle leggi, ma chiedere a noi di sostenere le controparti senza offrirci di partecipare alle scelte mi pare un piccolo paradosso.

Mario Di Gioia

Presidente AssoDeeJay

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