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Truffa a IMAIE e scioglimento si chiude l'inchiesta

Truffa IMAIE, 290 indagati

Forse non contenti dei danni provocati nella precedente gestione della IMAIE alcuni soggetti ci riprovano e cercano di farsi spazio con gli stessi metodi già adottati che ha portato alla decisione dei giudici di chiudere l'inchiesta sulla truffa perpetrata ai danni dell'Isituto, per erogare finanziamenti a soggetti non aventi diritto. Le notizie che giungono parlano di diversi rinvii a giudizio su 290 indagati fra i quali elementi che ultimamente attaccando la categoria dei DJ hanno tentato di creare scompiglio anche nel NuovoIMAIE che, fortunatamente può contare su un organismo composito che unitariamente sta completando alcune fasi e adempimenti previsti dalla legge 100 che ha predispsoto per l'istituzione del nuovo organismo di tutelòa reale degli intepretiu ed esecutori al quale AssoDeeJay sta assicurando il proprio apporto di contributo di idee e di sostegno al metodo di democrazia scelto per decidere sul futuro degli interessi degli AIE aventi diritto alle ripartizioni.

Pubblichiamo quanto abbiamo appreso dalla fonte di Dirittodautore.it

Conclusa l'inchiesta per la truffa a IMAIE
Canale: ATTUALITÀ

La Procura della Repubblica di Roma ha concluso con il deposito degli atti l'inchiesta che coinvolge 290 persone, indagate a seconda della posizione processuale per truffa in danno dell'Istituto mutualistico artisti, interpreti ed esecutori (Imaie) nonche' per falso in scrittura privata. Per alcuni e' stato ipotizzato anche il reato di riciclaggio.
L'inchiesta, affidata al pm Luca Tescaroli, si riferisce a persone alle quali si contesta di aver falsamente attestato di essere artisti, esecutori, e interpreti di opere dell'ingegno per poter ottenere contributi previsti dalla legge 93 del 1992. In tal modo tra il 2007 e il 2008 l'Imaie avrebbe erogato alcuni milioni di euro a persone che non ne avevano alcun diritto. Un ruolo di primo piano e' stato attribuito dal magistrato a Mario De Martini, rappresentante legale della 'Edizioni musicali Pandora', e Stefano Trasimeni della 'Heiligestadt Verlag'. Sarebbero stati loro, secondo l'accusa a prepare la documentazione per fare ottenere contributi a 240 richiedenti.
Entro 20 giorni i difensori degli indagati potranno presentare richieste di istruttorie e poi il pubblico ministero potra' fare le sue richieste ai giudici dell'udienza preliminare.
Fonte: Adnkronos